Mjolnir è, nella mitologia nordica, il martello di Thor. Si racconta che sia l’arma più potente mai creata. È grazie a lui, tra le altre cose, che Thor è diventato il personaggio e dio nordico emblematico che conosciamo oggi.
COME È FATTO MJOLNIR?
Il martello di Thor, chiamato anche « distruzione » secondo la leggenda, ha l’aspetto di un martello classico, con l’eccezione che il suo manico è troppo corto (un’altra burla di suo fratello). È composto da una testa in metallo asgardiano chiamato Uru, e da un manico piegato che facilita la presa.

34,90€
50,00€
CHI HA FORGIATO MJOLNIR?
Come tutte le armi magiche, sono i nani che hanno forgiato Mjolnir, usando materiali molto particolari come sempre. Se non conoscete la storia di questa creazione, rimarrete sorpresi.
Un regalo di Loki per farsi perdonare
Loki, come al solito, voleva infastidire il suo mondo, e fu su Sif, la moglie di Thor, che decise di concentrare la sua attenzione; decise quindi di tagliarle una ciocca di capelli. Thor, quando seppe la notizia, divenne rosso e minacciò suo fratello di rompergli tutte le ossa. Come sapete, non si può attaccare Thor così, e Loki lo sapeva. Per questo si scusò immediatamente e gli propose di andare a vedere i nani nella speranza che potessero forgiare una nuova chioma per sua moglie. Thor accettò.
Là andò a trovare i figli di Ivaldi. Questi ultimi furono piuttosto efficaci, poiché gli forgiarono non solo una nuova chioma per Sif, ma anche due oggetti magici:
- Skidbladnir, la migliore nave di Asgard, che può essere riposta in una tasca e che ha sempre un vento favorevole.
- Gungnir, la lancia più mortale mai creata.
Loki aveva quindi ampiamente compiuto la sua missione e avrebbe potuto tornare ad Asgard per farsi perdonare, ma preferì restare vicino ai nani tanto era incuriosito dal loro lavoro. Andò a trovare i fratelli Brokkr e Sindri (rispettivamente picchiatore e pizzicatore di scintille) e li sfidò a forgiare oggetti magici ancora più impressionanti di quelli dei figli di Ivaldi. Loki, sicuro che fosse impossibile, scommise persino la sua testa sulla loro sconfitta. Naturalmente, l’ego dei due fratelli prese il sopravvento e accettarono. Fu in quel momento che i guai ricominciarono.
Il dio dell’inganno ha colpito ancora
Mentre i due nani lavoravano, Loki si annoiava, per divertirsi decise di trasformarsi in mosca per infastidire i due fratelli. I nani tirarono fuori dal forno due creazioni troppo presto e quindi non erano soddisfatti:
- Gullinbursti: un cinghiale dal pelo d’oro che illuminava intorno a sé. Poteva correre più veloce di qualsiasi cavallo, nuotare e volare.
- Draupnir, un anello dal quale ogni nove notti cadono otto anelli dello stesso peso.
Sindri disse allora a Brokkr che per il terzo oggetto non bisognava assolutamente distrarsi per colpa dell’insetto volante perché un terzo fallimento avrebbe rovinato la loro reputazione. Ovviamente Loki andò subito a pungere uno dei fratelli all’occhio, che, a causa del sangue che gli colava nell’occhio, non vedeva cosa stava facendo. Nel frattempo il secondo fratello stava producendo un lavoro senza pari. Stava forgiando un martello magico che secondo la leggenda non mancava mai il bersaglio e che tornava al suo proprietario, come un boomerang (qui, lo vedete arrivare normalmente). Chiamò questo martello Mjolnir.

Tuttavia, il nano si accorse che il manico era troppo corto, e trovava che ciò rendeva l’oggetto inutilizzabile. Diede allora la colpa alla mosca, ma secondo la leggenda, la mosca non c’entrava nulla. Loki, che si era discretamente trasformato di nuovo, si impadronì degli altri tre oggetti e tornò ad Asgard, senza pagare i nani (con la testa di Loki, dato che l’aveva scommesso).
La distribuzione degli oggetti
Loki arrivò prima dei nani ad Asgard, ebbe il tempo di dare la ciocca di capelli a Sif, la lancia Gungnir e l’anello Draupnir a Odino, la nave Skidbladnir e il cinghiale Gullinbursti a Freyr. Infine, diede Mjolnir a Thor. Gli dèi erano molto contenti e capirono subito che Mjolnir sarebbe stato di un aiuto senza pari nelle prossime battaglie. La storia non finisce qui, infatti in quel momento arrivarono nel palazzo i due nani (che non erano ancora stati pagati), armati di coltello. Gli dèi erano così soddisfatti del lavoro dei nani che ordinarono a Loki di pagare il dovuto (la sua testa comunque). Sotto pressione, Loki accettò. I due fratelli ebbero pietà e decisero di «solo» cucirgli la bocca.
QUAL È IL PESO DEL MARTELLO DI THOR?
Lo sappiamo tutti, il martello di Thor è impossibile da sollevare, solo il suo proprietario ci riesce, ma allora sorge la domanda, quanto pesa esattamente? Sono state avanzate diverse teorie.
La prima è che, secondo la leggenda, Thor è capace di sollevare fino a 100 tonnellate (comunque) il martello deve quindi necessariamente pesare meno, ma sempre un peso molto elevato poiché è l’unico a poterlo sollevare
La seconda teoria ci viene da Marvel, che ha prodotto una trilogia a riguardo. Secondo una scheda di presentazione, scritta nel 1991, considerando i materiali usati e la dimensione di Mjolnir, il suo peso sarebbe di 42,3 libbre, cioè 20 chili. Questo peso sembra insignificante: chiunque potrebbe almeno farlo muovere.
Infine, secondo un’altra leggenda nordica, la fabbricazione del martello richiese così tanta energia che rischiarono di distruggere l’universo e che peserebbe l’equivalente di un branco di 300 MILIARDI di elefanti? Ovvero 1800 MILIARDI DI TONNELLATE!
Una cosa è certa: solo una persona abbastanza degna poteva portare il martello di Thor e possedere i poteri del tuono che ne derivano. Il fatto che nessuno riesca a sollevarlo non ha quindi nulla a che fare con il suo peso, ma piuttosto con la dignità. È per questo motivo che Captain America riesce a sollevarlo per aiutare Thor nei film Marvel.

QUALI SONO I POTERI DI MJOLNIR?
Mjolnir possiede molti poteri, alcuni erano già presenti al momento della creazione, gli altri sono stati creati da un incantesimo lanciato da Odino sul martello. Tra i poteri creati dai nani, troviamo:
- Il martello di Thor tornerà sempre nella sua mano, proprio come un boomerang, non importa dove lo abbia lanciato.
- Mjolnir è praticamente indistruttibile, solo una forza potentissima può riuscirci.
- Ha una forza distruttiva senza pari: è stato forgiato per essere capace di distruggere montagne.
Come se non bastasse, Odino decise di incantare il martello per aggiungergli dei poteri:
- Come visto in precedenza, il martello di Thor è impossibile da sollevare a meno di esserne abbastanza degni. Odino sapeva che solo Thor possedeva abbastanza dignità.
- Mjolnir controlla le tempeste, i fulmini, il tuono, il vento e la pioggia. Il suo proprietario può quindi usarlo a suo piacimento. Per farlo, Thor deve colpire due volte il suolo con il suo martello.
- Può controllare il clima, dove vuole, può decidere di cambiare il tempo.
- Gli permette di creare portali, consentendogli di viaggiare da un mondo all’altro. È in questo modo che si recava a Jotunheim e Midgard.
- Infine, facendo ruotare Mjolnir abbastanza velocemente, Thor era in grado di creare campi di forza potentissimi capaci di distruggere un pianeta.
IL FURTO DI MJOLNIR
Una mattina, quando Thor si svegliò, si accorse che il suo martello non c’era più. Conoscendo le capacità di quel martello, era una catastrofe. Informò immediatamente Freyja e Loki. Freyja allora diede il suo abito di piume a Loki. Loki si recò immediatamente a Jotunheim, il mondo dei giganti, e vide Thrymr che si vantava con i suoi amici di aver rubato il martello di Thor. Quando Loki gli chiese spiegazioni, il gigante rispose che per far sì che Thor recuperasse il suo martello, Thrymr doveva sposare Freyja.
Quando Loki informò i suoi due amici, Freyja si infuriò e rifiutò. Heimdall propose allora a Thor di travestirsi e di vestire Thor da sposo e Loki da serva. Thor accettò.
I due fratelli si recarono quindi a Jotunheim per tendere una trappola al gigante. Cadde nella trappola. Durante il pasto, Thrymr ordinò di portare il martello, per consegnarlo alla nuova sposa. Quando lo ebbe in mano, riprese il suo aspetto originale e si affrettò a uccidere il gigante e massacrare la sua famiglia. Così recuperò i poteri del dio del tuono.
PERCHÉ THOR HA UN’ASCIA?
Ci è stata posta spesso la domanda: nella trilogia Marvel, vediamo Thor armato di un’ascia magica, ma senza il suo martello. Volevamo quindi fare una parentesi su questo argomento.
La distruzione di Mjolnir
Infatti, nel secondo film, la “cattiva” Hela distrugge Mjolnir in mille pezzi. Thor avrebbe potuto accontentarsi dei suoi poteri divini, che sono estremamente potenti. Ma per affrontare questa minaccia, sapeva perfettamente che non era sufficiente. Bisognava quindi trovare una soluzione.
L’arrivo dello Stormbreaker
Thor, accompagnato dai suoi tre amici, si recò quindi a Nidavellir, il mondo dei nani, affinché gli forgiassero un’arma magica. Purtroppo, quel mondo era stato appena distrutto, causando l’estinzione della forgia magica.
Ma la posta in gioco era troppo alta, Thor propose di riaccendere la forgia manualmente. Per farlo, dovette andare a riavviare il cuore della stella di neutroni, il tempo che la forgia si accendesse. Thor svenne, tanto era forte la potenza della forgia. Eitri si affrettò a finire l’arma, ma era impossibile ritrovare il manico. Groot, il suo amico albero, decise di sacrificare il suo braccio, che servì da manico allo Stormbreaker.
Quando l’arma fu completata, ridiede tutta la sua forza a Thor e lo risvegliò. Invocò immediatamente il Bifrost e partì ad aiutare gli Avengers nella loro missione.
Un’arma più potente, ma meno simbolica
La sua nuova arma si rivelò ancora più potente della precedente, sconfisse i suoi nemici uno a uno e sconfisse il boss finale in un sol boccone. Una scelta logica sarebbe stata quindi sostituire definitivamente Mjolnir con lo Stormbreaker. Thor fece il contrario.
Infatti, il mjolnir essendo stato incantato da suo padre, non riusciva a liberarsene facilmente. Inoltre lo stormbreaker poteva essere portato da tutte le persone abbastanza forti, ma se non ne erano degne. La prova è che Thanos è riuscito a sollevarlo e usarlo.

AL RAGNARÖK
Il Ragnarok è, nella mitologia scandinava, una fine del mondo annunciata da una profezia. Questa fine del mondo è causata da una guerra tra gli dei e i giganti. Molti vi persero la vita.
Durante questa battaglia, Thor uccide il serpente Jormungand, e muore a sua volta per il suo veleno; Al rinnovamento dell’universo, dopo la fine del mondo, si apprende che saranno i figli di Thor, Modi e Magni, a ereditare Mjolnir.
Salite sul vostro drakkar e navigate sul nostro sito:


